L’italia è, da sempre, una delle mete turistiche preferite dai vacanzieri di tutto il mondo. Sono poche, infatti, le nazioni che possono vantare e possono offrire le stesse bellezze artistiche, naturalistiche, culturali e gastronomiche del nostro Paese che, non a caso, è conosciuto in tutto il mondo proprio con l’appellativo di “Bel Paese”.

Ovunque il “Made in Italy” è sinonimo di qualità e di eccellenza e questa fama ha reso l’Italia l’oggetto del desiderio di moltissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo.

A contribuire alla popolarità del nostro Paese vi sono stati anche dei capolavori cinematografici come “Vacanze Romane” che hanno ulteriormente accresciuto la spinta turistica verso l’Italia. Forse pochi sanno, però, che l’Italia sta diventando una delle mete preferite anche per un’altra forma di turismo, quello sportivo.

Lo sviluppo del turismo sportivo in Italia

Con l’espressione “turismo sportivo” si indica un tipo particolare di domanda e offerta turistica basata, principalmente, sullo svolgimento di diverse attività sportive. L’Italia, grazie alla sua conformazione estremamente ricca e variegata, offre la possibilità di praticare tantissime discipline sportive differenti, dal ciclismo alle arrampicate, dallo sci alle regate, dal nuoto agli sport estremi, dal tennis al calcio, dalla vela al golf e così via.

In particolare, la zona delle Dolomiti è diventata una delle più gettonate dagli appassionati di sport invernali: ogni anno sono sempre di più i turisti provenienti, in particolare, da Austria, Belgio o Germania che affollano le piste del nostro Nord d’Italia.

Secondo le stime di Eurobarometro 2016, il turismo sportivo in Italia ha mosso circa 10 milioni di viaggiatori, di cui addirittura il 26% proveniente dalla vicina Austria.

E i dati sono in costante crescita: ad aumentare è, soprattutto il turismo su due ruote, sia in bici che in moto.

A contribuire molto a questo trend è la centralità che lo sport ha nel nostro Paese: in Italia, infatti, vengono organizzate manifestazioni sportive seguite in tutto il mondo come il Giro d’Italia, il GP di F1, la Moto GP, il campionato di Serie A, la Champions League nonché i diversi tornei e coppe di sci, nuoto e il Master BNL di tennis.

Gli effetti economici del turismo sportivo

Secondo i dati più aggiornati, i viaggiatori che giungono in Italia per motivi sportivi tendono a soggiornare nel nostro Paese per almeno per 4 notti, di più, dunque, del turismo d’arte e di quello gastronomico. La cifra media spesa da ogni singolo viaggiatore è di circa 115 euro al giorno tra vitto, alloggio e svolgimento dell’attività sportiva desiderata.

Ovviamente si tratta di valori medi,  giacchè molto varia sia in base alla località scelta che al tipo di alloggio e di sport praticato: i costi – come è facile immaginare- lievitano per località turistiche particolarmente gettonate, come, nel caso dello sci, quelle di Cortina, Courmayeur, Madonna di Campiglio o Cervinia.

Seppur, dunque, poco considerato, il turismo sportivo rappresenta invece un forte volano per la nostra economia e per lo sviluppo produttivo e turistico italiano e contribuisce a rafforzare ulteriormente l’immagine dell’italia a livello internazionale.